{"id":4444,"date":"2016-12-25T21:46:09","date_gmt":"2016-12-25T21:46:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.asucfavrio.it\/wordpress\/?p=4444"},"modified":"2026-08-24T12:37:37","modified_gmt":"2026-08-24T12:37:37","slug":"giudicarie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.asucfavrio.it\/wordpress\/giudicarie\/","title":{"rendered":"Giudicarie"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"4444\" class=\"elementor elementor-4444\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t<div data-particle_enable=\"false\" data-particle-mobile-disabled=\"false\" class=\"elementor-element elementor-element-6f316df e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"6f316df\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div data-particle_enable=\"false\" data-particle-mobile-disabled=\"false\" class=\"elementor-element elementor-element-8f6ea4e e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"8f6ea4e\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-565a881 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"565a881\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"k\">\u00a0<\/div><p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\">\u00a0 \u00a0 Il nome <strong><em>Giudicarie<\/em> <\/strong>\u00e8 utilizzato per definire una zona del Trentino occidentale che comprende l&#8217;alto corso del Sarca immissario del lago di Garda, dalla sorgente nell&#8217;alta Val Rendena fino alla forra del Limar\u00f2 (mt. 270) e del Chiese fino al suo sbocco nel lago d&#8217;Idro (mt. 368).<\/span><\/p><p>\u00a0<\/p><p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\">\u00a0 \u00a0 L&#8217;origine del termine Il primo utilizzo del nome risale al XIII secolo ma la definizione precisa del territorio compreso nell&#8217;area detta delle Giudicarie risale al XVIII secolo quando lo storico locale Cipriano Gnesotti descrisse l&#8217;area situata intorno ai fiumi Sarca e Chiese includendovi le sette Chiese principali dette con vocabolo usitato Le Sette Pievi: due sopra il Clisi, e sono Bono e Condino; le altre cinque stanno sulle sponde del Fiume Sarca, cio\u00e8 Rendena, Tione, Banale, Bleggio e Lomaso. e prosegue affermando che Questa unione di Terre e Villaggi viene denominata Giudicaria, ovvero in termine plurale Giudicarie, &#8230; governate dal Vescovo Principe di Trento, il quale si denomina &#8220;<em>Marchese delle Giudicarie<\/em>&#8220;. Geografia Il territorio \u00e8 diviso in Giudicarie interiori ed esteriori. Attualmente le Giudicarie Interiori comprendono:<\/span><\/p><p style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\">\u2022 da un punto di vista geografico la val Rendena (<em>da Passo Campo Carlo Magno al rio Finale<\/em>), la Busa di Tione (<em>dal rio Finale alla sella di Bondo ed alla forra di Ponte Pi\u00e0 &#8211; passo Durone<\/em>), la valle del Chiese (<em>dalla sella di Bondo al lago d&#8217;Idro<\/em>)<\/span><\/p><p style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\">\u2022 da un punto di vista amministrativo 33 comuni, di cui 12 in val Rendena, 8 nella Busa di Tione e 13 nella valle del Chiese;<\/span><\/p><p>\u00a0<\/p><p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\"><strong>le Giudicarie Esteriori comprendono:<\/strong><\/span><\/p><p style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\">\u2022 da un punto di vista geografico il Banale (in sponda sinistra del Sarca), il Bleggio (<em>in sponda destra del Sarca ed in sponda sinistra del torrente Duina<\/em>), il Lomaso (in sponda destra del Sarca ed in sponda destra della Duina) \u2022 da un punto di vista amministrativo 7 comuni, di cui 3 nel Banale, 2 nel Bleggio e 2 nel Lomaso Le Valli Giudicarie, situate all&#8217;estremit\u00e0 sud-occidentale della Provincia di Trento, includono l&#8217;alto bacino del fiume Chiese ed il bacino del fiume Sarca. Il punto pi\u00f9 elevato del territorio \u00e8 la Cima Presanella a quota 3.558 m s.l.m. La popolazione di 35.442 abitanti (<em>censimento 2001<\/em>) pari al 7,44% del totale provinciale (<em>476.442 abitanti<\/em>). La popolazione media dei 40 Comuni \u00e8 di 886 unit\u00e0, dal comune di Massimeno con 106 abitanti al comune di Storo con 4.554 abitanti e la densit\u00e0 \u00e8 di 30,12 Kmq.<\/span><\/p><p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\">\u00a0 \u00a0 Le Giudicarie sono costituite da un territorio prevalentemente montuoso; la colonizzazione riguarda quasi esclusivamente il fondovalle e le pendici pedemontane.<\/span><\/p><p>\u00a0<\/p><p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;\">Sorgente <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Giudicarie\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Wikipedia<\/a>:\u00a0<\/span><\/p><h2>\u00a0<\/h2><h2><span id=\"L.27origine_del_termine\" class=\"mw-headline\" style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">L&#8217;origine del termine<\/span><\/h2><p><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">\u00a0 \u00a0 Il primo utilizzo del nome risale al XIII secolo con derivazione probabilmente dal latino Judicium, nel senso di ufficio giudiziario o di luogo in cui si celebravano i giudizi e quindi di zona di competenza di un ufficio giudiziario: si ricordi che nell&#8217;ordinamento asburgico ancora agli inizi del XX secolo anche le zone di competenza amministrativa erano definite &#8220;Giudizi&#8221; perch\u00e9 come controllore dell&#8217;amministrazione statale e locale di una certa zona era preposto il giudice competente per quella zona. In tal senso \u00e8 di particolare rilievo che fin da tempi immemorabili e comunque dal Medioevo, le Giudicarie erano una zona che si era conquistata una certa autonomia amministrativa dal dominio del <a class=\"mw-redirect\" title=\"Principe Vescovo di Trento\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Principe_Vescovo_di_Trento\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Principe Vescovo di Trento<\/a>, il quale esercitava per esempio un pi\u00f9 pregnante controllo sul &#8220;libero&#8221; comune di Storo (comprendente l&#8217;attuale abitato di Storo e la frazione di Darzo), posto all&#8217;estremit\u00e0 sud delle Giudicarie sulla <a title=\"Valle del Chiese\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Valle_del_Chiese\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Valle del Chiese<\/a>, mentre il vicino abitato di Lodrone (sempre all&#8217;estremo sud delle Giudicarie) era sotto il dominio diretto dei conti di Lodron per nomina imperiale diretta di un territorio sito pur sempre nella stessa zona della Valle del Chiese ed unito ad altri piccoli territori sotto dominio dei conti di Lodron nelle vicinanze e fuori attualmente dal territorio trentino come la <a title=\"Val Vestino\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Val_Vestino\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Val Vestino<\/a> (ora parte della provincia di Brescia), anche se ovviamente, con alterne vicende, i conti di <a title=\"Lodron\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lodron\">Lodron<\/a> risentirono e furono in qualche modo subordinati al Principe Vescovo di Trento. I &#8220;liberi&#8221; comuni rurali delle Valli Giudicarie mantennero la loro unione per centinaia di anni sotto il nome di &#8220;sette Pievi delle Giudicarie&#8221;, &#8220;pievi&#8221; essendo le chiese parrocchiali e parrocchie essendo il territorio delle chiese pi\u00f9 importanti, a cui erano subordinate le &#8220;curazie&#8221;, chiese rette da un curato con una determinata competenza territoriale, mentre le chiese minori secolari (cio\u00e8 non annesse a conventi) senza competenza territoriale erano dette &#8220;cappellanie&#8221; . La principale attivit\u00e0 unitaria delle &#8220;Sette Pievi delle Giudicarie&#8221;, oltre a rappresentarsi unitariamente verso le Autorit\u00e0 superiori, cio\u00e8 il (Principe Vescovo di Trento e l&#8217;Imperatore del Sacro Romano Impero &#8220;nationis germanicae&#8221;, quest&#8217;ultimo poi identificato nell&#8217;Imperatore d&#8217;Austria) era la suddivisione dell&#8217;utilizzo dei pascoli montani e dei boschi, analogamente a quanto avveniva in altre zone del Trentino (ad esempio Magnifica comunit\u00e0 di Fiemme). <\/span><\/p><p><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">\u00a0 \u00a0 Nel 1872 le Sette Pievi delle Giudicarie costruirono con un grosso esborso a loro carico la strada diretta di collegamento da Tione a <a title=\"Trento\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Trento\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Trento<\/a>, che prima non esisteva, il collegamento diretto essendo prima con Riva del Garda attraverso il passo del Durone ed il passo di Ballino e da <a title=\"Riva del Garda\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Riva_del_Garda\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Riva del Garda<\/a> verso Mori e quindi verso Rovereto e poi verso Trento.<\/span><\/p><p>\u00a0<\/p><p><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">\u00a0 \u00a0 Nel XVIII secolo lo storico locale <a title=\"Cipriano Gnesotti\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cipriano_Gnesotti\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cipriano Gnesotti<\/a> descrisse l&#8217;area situata intorno ai fiumi Sarca e Chiese includendovi <i>le sette Chiese principali dette con vocabolo usitato Le Sette Pievi: due sopra il Clisi, e sono Bono e Condino; le altre cinque stanno sulle sponde del fiume Sarca, cio\u00e8 Rendena, Tione, Banale, <a title=\"Bleggio Superiore\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Bleggio_Superiore\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bleggio<\/a> e <a title=\"Lomaso\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lomaso\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lomaso<\/a>.<\/i> e prosegue affermando che <i>Questa unione di Terre e Villaggi viene denominata Giudicaria, ovvero in termine plurale Giudicarie, &#8230; governate dal Vescovo Principe di Trento, il quale si denomina \u201cMarchese delle Giudicarie\u201d.<\/i><\/span><\/p><p>\u00a0<\/p><p><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">\u00a0 \u00a0 L&#8217;area delle Giudicarie nel corso del XIX secolo fu colpita da numerose inondazioni. Tra queste si ricordano quella del settembre 1882<\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"> <span style=\"font-size: 14pt;\">e del giugno 1883\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 14pt;\">che causarono alcune vittime.<\/span><\/span><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giudicarie \u00a0 \u00a0 \u00a0 Il nome Giudicarie \u00e8 utilizzato per definire una zona del Trentino occidentale che comprende l&#8217;alto corso del Sarca immissario del lago di Garda, dalla sorgente nell&#8217;alta Val Rendena fino alla forra del Limar\u00f2 (mt. 270) e del Chiese fino al suo sbocco nel lago d&#8217;Idro (mt. 368). \u00a0 \u00a0 \u00a0 L&#8217;origine del termine Il primo utilizzo del nome risale al XIII secolo ma la definizione precisa del territorio compreso nell&#8217;area detta delle Giudicarie risale al XVIII secolo quando lo storico locale Cipriano Gnesotti descrisse l&#8217;area situata intorno ai fiumi Sarca e Chiese includendovi le sette Chiese principali dette con vocabolo usitato Le Sette Pievi: due sopra il Clisi, e sono Bono e Condino; le altre cinque stanno sulle sponde del Fiume Sarca, cio\u00e8 Rendena, Tione, Banale, Bleggio e Lomaso. e prosegue affermando che Questa unione di Terre e Villaggi viene denominata Giudicaria, ovvero in termine plurale Giudicarie, &#8230; governate dal Vescovo Principe di Trento, il quale si denomina &#8220;Marchese delle Giudicarie&#8220;. 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