Le orecchie devono essergli fischiate a lungo, gli ultimi tempi, per tutte le volte che lo si è chiamato in causa nella redazione del giornalino: “Ci vorrebbe un articolo scritto dall’Arrigo… io il notiziario lo leggo tutto (o in parte), ma prima degli altri leggo i servizi dell’Arrigo…”. E così via. Ho conosciuto da vicino Arrigo proprio quando abbiamo confezionato assieme alcuni dei numeri di questo notiziario. Allora il sindaco era Sandro Guella e Arrigo era anche assessore comunale. La redazione del giornalino era addirittura a Favrio, a casa sua (dimostrazione del senso della sua ospitalità) e le battute si sprecavano sul fatto che il notiziario di Fiavé venisse progettato a Favrio… Insomma la rivincita della frazione sul capoluogo. D’altronde più di metà del comitato di redazione era di Favrio ed era giocoforza… Di certo Arrigo aveva Favrio nel cuore e in cima alle sue preoccupazioni. E da Favrio partiva il flusso dei suoi ricordi: la famiglia, le zie, la maestra, i paesani che avevano girato il mondo. I servizi del giornalino sono tutti lì, su carta, a ricordare il suo modo arguto e affettuoso di rivedere la realtà della sua memoria. […] Read More
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