La ricerca archeologica e paleoambienale in un sito umido di interesse archeologico, il caso di Favié, La torbiera di Fiavé, posta nelle valli Giudicarie Esteriori a 48 metri slm., allo stato attuale delle ricerche è il sito palafitico del versante meridionale delle alpi che ha fornito la più articolata documentazione per quanto riguarda sia la problematica dei modelli insediativi, sia della cultura materiale dell’età del bronzo. L’ottimo stato di conservazione degli abbondanttissimi resti archeologici e naturalistici, unitamente alla celere pubblicazione degli esiti delle ricerche stratigrafiche estensive pluriennali, fanno della torbiera di Fiavé un termine di riferimento imprescindibile, a livello internazionale. L’acqua che ha preservato fino a noi le imponenti fondazioni lignee delle palafitte e gli altri resti organici, rende molto impegnative le operazioni di ricerca che si svolgono con l’ausilio di pompe sempre in funzione, onde evitare la rapida sommersione delle trincee di scavo con pareti rese incoerenti dai sedimenti impregnati d’acqua. Dal punto di vista della documentazione archeologica e naturalistica è di notevole importanza il fatto che rispetto ai fenomeni di erosione risultino di gran lunga preponderanti le deposizini naturali, in un ambiente con un altissimo tasso di umidità, cui si deve l’eccezionale stato […] Read More
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