Ormai nei nostri paesi e sulle nostre strade da quasi trent’anni non se ne vedono più. Sono stati smontati o, quantomeno, relegati in qualche angolo delle vecchie aie o dei portici delle nostre case. Qualcuno li ha messi in bella vista come portafiori o ne ha usato le ruote per movimentare la facciata della propria abitazione. Però l’inconfondibile rumore che essi facevano quando passavano davanti o sotto casa, il Pascoli l’ha chiamato “il rombo delle ruote”, non si sente più: adesso transita degli enormi mezzi che rombano lo stesso, però non con le ruote, che hanno velocità e portata più di dieci volte superiori e che fanno un fracasso, e spesso un odore, molto più fastidioso. Sto parlando del carro. Esso è stato per millenni, dopo la scoperta della ruota, il principale mezzo di trasporto; diventato nel corso dei secoli, dai tempi dei romani ai giorni nostri, più leggero e più robusto, ha sempre avuto una funzione indispensabile per l’evoluzione della civiltà. Nei nostri paesi quasi tutte le famiglie ne possedevano uno. Il carro rustico tipico della nostra zona è quello a quattro ruote: esso è composto da due parti: il “broz” davanti e la “coa” dietro. Queste, […] Read More
error: Content is protected !! Contenuto protetto !!