Negli ultimi tempi nelle piazze dei nostri paesi sono comparse moltissime fontane nuove: in parte sostituiscono quelle che esistevano, altre sono realizzate ex novo. In merito i progettisti si sono sbizzarriti, realizzandone di tutti i tipi: quadrate, rettangolari, rotonde, pentagonali… con le rifiniture e gli accessori più strani. Qualcuna è gradevole, ma per la maggior parte non reggono il confronto con l’armonia strutturale di quelle più antiche in granito o in pietra rossa che esistono ancora nei nostri paesi: vale la pena di citare quella di Rango, quella di Stenico, quelle di Zuclo. Ce ne sono molte in Val Rendena e anche a Trento città, dove forse passano inosservate pur essendo delle vere e proprie opere d’ arte. Mentre le nuove fontane vengono ora realizzate quasi unicamente come arredo urbano, quelle di un tempo avevano scopi ben più ampi. Prendo come esempio le fontane di Favrio. Esse furono costruite nel 1929 contemporaneamente alla realizzazione dell’ acquedotto che, allora come oggi, captava una sorgente in località Dus e, attraverso la torbiera, arrivava al deposito in località Carcion e quindi in paese. Il costo complessivo dell’opera ammontò a £ 178.070,95, una bella cifra per quei tempi, considerando che con meno di 4.000 lire la mia famiglia acquistò in quegli anni una bella casa e qualche campo. […] Read More
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