“Latte in festa: il festival del buon latte trentino” Una comunità unita, un borgo inaspettato e un’idea condivisa, ecco quello che “è stato messo in scena” all’inizio di giugno nella frazione di Favrio. Nulla è stato lasciato al caso, ogni angolo valorizzato e ogni viuzza addobbata a festa. Probabilmente nemmeno gli abitanti del paese si aspettavano una manifestazione così ben riuscita. Ma facciamo un passo indietro. Si vociferava dagli inizi di aprile, ma solo ai primi di maggio questo progetto, voluto fortemente dalla comunità di Favrio, in particolare da Oscar Cherotti, allevatore molto conosciuto in valle, si è veramente concretizzato. Mi riferisco alla manifestazione “Latte in festa”, una tre giorni di informazione, musica e divertimento destinata a chiunque avesse voglia di conoscere più da vicino un alimento che tutti abbiamo in casa, ma di cui spesso sottovalutiamo l’origine e le proprietà nutritive, il latte appunto. Scenario della manifestazione è stato il piccolo borgo di Favrio, con le sue intime stradine che fanno rivivere a chiunque le percorra una sensazione di pace e tranquillità, e che per qualche istante ci portano dimenticare la frenesia che sempre più spesso accompagna la vita di tutti i giorni. La cura […] Read More
Alla fine del 1800 sorsero, nel territorio dell’attuale Comune, quattro caseifici turnari, precisamente a Fiavé, Favrio, Stumiaga e Ballino. In un locale dotato della necessaria attrezzatura (focolare, caldaia in rame ecc..), in origine di proprietà privata, in seguito di proprietari frazionale, veniva due volte al giorno conferito il latte di tutti i produttori ed a turno, con cadenza dipendente dalla quantità di latte prodotta, ogni famiglia provvedeva alla lavorazione del latte stesso, portandosi a casa il burro ed il formaggio della giornata. I prodotti erano, per la quasi totalità, destinati all’autoconsumo: il formaggio veniva stagionato, il burro, per poter essere conservato, veniva cotto. Dopo la prima guerra mondiale compare la figura del “casaro” che provvedeva alla lavorazione del latte i cui prodotti erano comunque a turno di ogni famiglia che, il giorno della “caserada” doveva fornire la legna necessaria per produrre il formaggio ed invitare il casaro a pranzo. Una “casareda” all’anno ( a Favrio il giorno di S.Antonio) era destinata al parroco od al curato. Il compenso del casaro consisteva in circa il 10% del prodotto che rimaneva di sua proprietà. Il latte venica munto e portato al caseificio due volte al giorno e l’edificio […] Read More
In passato si è parlato, su questo notiziario, dei pascolie delle malghe presenti nel territorio del nostro Comune e mi ero impegnato ad illustrare, in seguito, come funzionava una malga. Colgo ora l’occasione di farlo prima di tutto perché si tratta di un argomento molto interessante e anche perché quelli che di queste cose hanno fatto esperienza diretta diventano, purtroppo, sempre meno. Cogorna è una vasta area pascoliva di oltre 200 ettari, a circa 1500 metri di quota, di proprietà della frazione di Fiavé, che da tempi immemorabili e fino ad una quarantina di anni fa era utilizzata come malga. Negli anni Trenta gli stabili furono completamente ricostruiti con criteri modernissimi per quei tempi: cascina, stallone, cisterna per la raccolta dell’ acqua piovana, abbeveratoio, porcilaia ecc.. La cascina, adibita principalmente alla lavorazione del latte, serviva anche come ricovero per i pastori. Si entrava in una grande stanza con un focolare aperto che fungeva da cucina, ma che soprattutto era dedicata alla lavorazione del latte e ospitava gli strumenti necessari allo scopo come caldera, zangola ecc.. Da questa, a sinistra, si passava nella stanza del latte, mentre a destra c’era il magazzino per la conservazione e la stagionatura […] Read More
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