La maestra ha una parte davanti, che è quella che si vede di solito, e una parte dietro che si vede quando si gira. Sopra la maestra c “è il soffitto della classe, o il cielo quando è all “aperto. Sotto la mae stra c “è il pavimento, o la ghiaia o la strada.Intorno alla maestra ci sono i bambini, a volte in fila, a volte in cerchio, in piedi o seduti. Ci sono maestre lunghe o maestre corte. Maestre larghe oppure sottili. Una maestra piccola non è mezza maestra, così come una molto grande non vale il doppio.1 Tutto nasce dalla classe del 1971, da una maestra e dalla gran voglia di ricordare i momenti indelebili del passato, ma facciamo un passo indietro, anzi due! Sono entrata nella confortevole casetta della maestra Clara un sabato mattina di novembre. L’aria fredda di gusto autunnale, che si percepiva a Favrio quella mattina, con trastava con la sua cucina cosi calda e accogliente. Clara era sulla porta che mi attendeva, da ben venti minuti, del resto sono una ritardataria cronica per antonomasia (mi chiedo poi sempre a cosa serva arrivare in anticipo, perché sai quante […] Read More
Da tempo pensavo di scrivere questi ricordi, i più vivi della mia fanciulezza, ed è una fortuna che ci sia a disposizione il notiziario del Comune sul quale raccontarli. Le nuove generazioni diranno senz’altro che si tratta di cose incredibili, che si parla di medioevo; anche i miei figli e mia moglie, che è vissuta in una realtà diversa, mi ascoltano con meraviglia; comunque io le racconto perché si tratta delle testimonianze di un’epoca, e neanche troppo lontana. Quelli della mia età, se non se ne sono dimenticati, me ne devono dare atto. Sono nato a Favrio nel 1944 e, come tutti, sarei dovuto andare a scuola, a sei anni, nel 1950. In realtà non è successo così perché mia madre, che era la maestra e che non sapeva dove mettermi, mi ha fatto andare a scuola a cinque anni: per dire la verità a Fiavé c’ era anche l’asilo ed una anziana signorina di Favrio, la Dosolina , accompagnava, a piedi, quei quattro o cinque bambini che lo frequentavano e nel pomeriggio andava a riprenderli; all’ asilo c’era anche una santa donna, suor Emiliana, che trattava benissimo i bambini…, però, probabilmente, non era l’ambiente giusto […] Read More
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