Da tempo pensavo di scrivere questi ricordi, i più vivi della mia fanciulezza, ed è una fortuna che ci sia a disposizione il notiziario del Comune sul quale raccontarli. Le nuove generazioni diranno senz’altro che si tratta di cose incredibili, che si parla di medioevo; anche i miei figli e mia moglie, che è vissuta in una realtà diversa, mi ascoltano con meraviglia; comunque io le racconto perché si tratta delle testimonianze di un’epoca, e neanche troppo lontana. Quelli della mia età, se non se ne sono dimenticati, me ne devono dare atto. Sono nato a Favrio nel 1944 e, come tutti, sarei dovuto andare a scuola, a sei anni, nel 1950. In realtà non è successo così perché mia madre, che era la maestra e che non sapeva dove mettermi, mi ha fatto andare a scuola a cinque anni: per dire la verità a Fiavé c’ era anche l’asilo ed una anziana signorina di Favrio, la Dosolina , accompagnava, a piedi, quei quattro o cinque bambini che lo frequentavano e nel pomeriggio andava a riprenderli; all’ asilo c’era anche una santa donna, suor Emiliana, che trattava benissimo i bambini…, però, probabilmente, non era l’ambiente giusto […] Read More
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