
La visita del vescovo a Favrio
A Favrio le ricorrenze religiose più significative sono il giorno 3 febbraio, sagra di S. Biagio patrono del paese, al quale è intitolata la chiesa, e la festa della Madonna di Lourdes, celebrata, con solenne processione la prima domenica di settembre, in occasione della Natività della Beata Vergine Maria.
La più sentita è tuttavia quella che cade la prima dome- nica di luglio.
Nel calendario liturgico questa data non possiede un par- ticolare rilievo, ma per la popolazione di Favrio si tratta di una ricorrenza importantissima perché ricorda che in paese “i ha portà el Sioredio”.
Fino alla fine del 1700 le competenze in materia reli- giosa erano infatti tutte del parroco di Lomaso. A Vigo, dove aveva sede appunto la pieve, venivano celebrati i battesimi, le prime comunioni, le cresime e i matrimoni. Da tempi immemorabili tutti gli altri paesi chiedevano una certa autonomia, di cui godeva solo Fiavé, che da sempre era il nucleo abitato più popoloso della valle; ma l’autorità religiosa era restia a concederla.
Per Favrio le prime concessioni avvengono nel 1790, il 15 gennaio, con la fondazione della primissaria curata, la presenza di un curato stabile per intendersi, e nel 1821, il 9 ottobre, quando viene riconosciuta la necessità del fonte battesimale. La prima domenica di luglio del 1828, dopo lungo tergiversare, viene finalmente concesso an- che il diritto di tenere stabilmente nel tabernacolo della chiesa, fatti salvi i diritti episcopali e parrocchiali, il Sacramento della S.S. Eucarestia. Per sempre nei tempi l’avvenimento è stato ricordato in paese con una festa solenne, la processione, con il trasporto dell’ostensorio per le vie del paese e la recita del Te Deum. La parteci- pazione della popolazione è sempre stata compatta fino ai giorni nostri.
Quest’ anno, anche in occasione della fine dei lavori di restauro della chiesa, restauro eseguito in maniera egre- gia, la celebrazione ha avuto un risalto tutto particolare perché è stata onorata dalla presenza di Sua Eccellenza l’ arcivescovo di Trento, Luigi Bressan. Egli, dopo la celebrazione della S. Messa, ha presieduto la solenne processione e, in seguito, si è familiarmente intrattenuto con gli abitanti di Favrio su un’aia del paese, gustando con loro il pranzo preparato dalle donne della frazione.
